Le cascate di ghiaccio della Val Maone: Argentaroggia (II/3) e Sognando la California (II/4)

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Lo scarso innevamento di questo periodo unito alla modesta presenza di ghiaccio nel nostro appennino hanno regalato a tutti gli amanti del cascatismo, ottime condizioni per andare alla ricerca delle tanto bramate cascate di ghiaccio.

Dopo qualche incertezza sulla zona da esplorare, decidiamo insieme ad Attila e Ilaria di avventurarci nella Val Maone, storica via di comunicazione tra i due versanti (Teramano/Aquilano) del Gran Sasso, un luogo da affrontare solo con buone condizioni del manto nevoso a causa del concreto pericolo di slavine. Il motivo che ci ha spinti in questo ambiente cosi severo e allo stesso tempo affascinante è la presenza delle due cascate Argentaroggia e Sognando la California.

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Partiti dal piazzale dei Prati di Tivo seguiamo la strada completamente innevata, in direzione SO per un centinaio di metri fino ad incontrare sulla sinistra l’imbocco di un evidente sentiero, contrassegnato da un pannello in legno. Continuando a camminare sulla neve, attraversiamo una piccola faggeta e da qui, procedendo in leggera discesa raggiungiamo, dopo circa 25 minuti, le due cascate.

Argentaroggia è la prima cascata ghiacciata che si incontra percorrendo l’itinerario dai Prati di Tivo, la scalata richiede un impegno moderato (II/3) per circa 80 metri di sviluppo (soste attrezzate). Esposta a Nord, la cascata presenta un primo breve tratto verticale (muro) che offre varie possibilità di salita. Dopo la prima sosta si può traversare verso sinistra in direzione di un piccolo albero o affrontare un muretto verticale e procedere su ghiaccio appoggiato fino alla seconda sosta dove è possibile attrezzare una discesa in corda doppia.

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Sognando la California si trova subito a destra di Argentaroggia. Rispetto alla prima cascata, questa presenta tratti più verticali e maggiori difficoltà tecniche (II/4).
Sulla destra della cascata, se le condizioni lo permettono, è possibile trovare altri piccoli flussi ghiacciati di maggiore difficoltà (Sindrome di Masu e Post Orgasmic Chill).

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Come già anticipato all’apertura di questo articolo, l’attività del cascatismo è molto rischiosa e le cascate qui pubblicate non fanno eccezioni, valutare con attenzione!

1 Comment

  1. Claudioz scrive:

    Ci siamo incrociati! Noi siamo andati verso le Cascate del Rio Arno, complimenti per le foto!

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