Boschi selvaggi, grandi vallate, canyon altissimi, verde incontaminato e camosci che corrono in totale libertá, sono questi gli elementi principali che vi troverete d’avanti, percorrendo questo fantastico, quanto difficile, sentiero. La difficoltà è dettata soprattutto dalla lunghezza, dall’isolamento e dalla scarsa visibilità della traccia.

La nostra esplorazione, parte dal ridente borgo di Pennapiedimonte, piccolo paesino situato vicino la valle dell’Avella. Dal piccolo centro procediamo, oltrepassando una sbarra verde, lungo la strada sterrata, il panorama è incredibile. Camminando, passiamo alcune gallerie e procediamo sempre dritti fino ad arrivare in una zona pic-nic (Madonna delle sorgenti). Da qui si continua a seguire la strada numero 4 fino al sentiero 4A, che entra nella valle di Selvaromana. La via procede verso il basso, accompagnata da un vecchio acquedotto che ritroveremo diverse volte lungo l’itinerario. Il sentiero in alcuni tratti è molto scivoloso e ripido, per facilitare la discesa ci sono delle corde fissate sulla roccia. Sul fondo della valle, seguiamo e attraversiamo, il letto di un piccolo ruscello molto scivoloso, in alcuni tratti, ci ritroviamo a camminare fuori dal sentiero, qui la traccia è davvero poco visibile, sia a causa della vegetazione che cresce a dismisura che agli alberi sradicati e atterrati dagli effetti dell’inverno.

L’escursione continua su bellissimi scorci a mezza costa e si procede lungo la Selvaromana, alla nostra sinistra l’imponente montagna d’Ugni. La traccia è quasi completamente invisibile, procediamo risalendo la valle, riconoscibile dalla presenza di molti pini mughi, in direzione delle gobbe di Selvaromana, fino a raggiungere una struttura in cemento collegata all’acquedotto. Dopo una breve pausa rigenerante e qualche foto, procediamo sulla destra in un sentiero, sotto la gobbe di Selvaromana, molto aereo e panoramico, con scorci a picco sulle vallate sottostanti. La via continua fino a rientrare dentro al bosco, da qui il sentiero torna molto visibile fino al bivio con la traccia principale. Da qui ci ricolleghiamo alla sterrata percorsa all’andata fino al paese di Pennapiedimonte.

 

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