Quella descritta in questo articolo è una delle tratte che molti pellegrini percorrono durante il loro cammino di San Francesco nella valle santa reatina.

La tradizione popolare narra la vicenda vissuta dal Santo di Assisi che, sorpreso da una fitta pioggia si riparò sotto ad un Faggio, quest’ultimo per virtù divina piegò i suoi rami come un salice al fine di proteggere San Francesco dal violento temporale.

Raggiunto il paese di Poggio Bustone, accompagnato da Claudia e Sara, seguiamo le indicazioni per il santuario francescano di S.Giacomo fino a raggiungere un ampio parcheggio sulla sinistra, circa 500m prima del santuario.

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Una volta lasciata l’auto, torniamo indietro, circa 100m fino ad una salita che troviamo alla nostra destra (Via delle casette), guardando bene si leggono anche le indicazioni per il faggio. Dopo circa 1km di cammino, troviamo di fronte a noi una biforcazione, procediamo a sinistra sulla strada sterrata in leggera discesa. Continuiamo a seguire il sentiero avvolti nella quiete dell’ambiente circostante fino ad incontrare una sterrata (sentiero CAI 419) che seguiamo fino ad un tornante, qui lasciamo la sterrata principale a favore di una traccia che si sviluppa nel bosco, attraversiamo più volte il letto di un ruscello secco e procediamo in salita zigzagando tra la folta vegetazione fino a ricollegarci con la strada sterrata dell’itinerario CAI 419.

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Procediamo in salita per circa 200m fino a trovare un evidente segno di vernice sulla sinistra, qui iniziamo a salire il ripido pendio e dopo circa 30 minuti ci ritroviamo in una bella prateria, ci fermiamo per fare qualche foto e riprendiamo il cammino fino a raggiungere prima una graziosa chiesa (Casetta dei Cerchiari) e subito dopo il Faggio di San Francesco. Per la via del ritorno abbiamo seguito lo stesso itinerario fino alla macchina.

 

3 gennaio 2017

In cammino verso il misterioso faggio di San Francesco

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